“21 Aprile 2026, scoperto un gran giro di prostituzione a Milano…”
“Nella lista degli oltre 70 clienti vip dell’agenzia di eventi Ma.De. Milano ci sono giocatori della Nazionale italiana, nomi nella rosa dell’Inter, del Milan, della Juventus, della Lazio, del Sassuolo o del Torino. ”
“Le ragazze ricevevano istruzioni dai componenti del sodalizio sulla clientela da intrattenere e a loro si rivolgevano anche per la ricostruzione di rapporti sessuali intrattenuti con i clienti".
“Spunta, nelle intercettazioni, una serata organizzata per “quelli lì di hockey” o un “amico pilota di Formula 1 che vuole una tipa da s...a pagamento” e la proposta di mandargli “la brasiliana”.”
“-forse sono incinta di un giocatore nero del verona- dice una escort all’amica nella chiamata intercettata…”
“Rolexage, scopage, escortage… il nuovo linguaggio della Milano del sistema…”
…
In giornate in cui veniamo continuamente distratti da guerre, questioni politiche e oscillazioni economiche che scuotono l’intero pianeta, troviamo conforto nelle rassicuranti cronache milanesi che ci regalano succose notizie: Calciatori famosi, attori e importanti imprenditori nella Milano che un tempo era da bere e adesso da fottere, frequentano impunemente “luxury escort” (prostitute di altissimo bordo). Messe da parte l’indignazione per aver appreso che tanti dei modelli dei nostri figli pagano ragazze per far sesso senza corteggiamento né regali e la sorpresa di aver scoperto che a Milano ci sono le prostitute, il popolo dei lettori dei quotidiani più quotati del paese ha cominciato a puntare il dito contro questi uomini giovani ricchi e famosi, colpevoli di potersi permettere quei divertimenti morbosi e costosissimi che la maggiorissima parte di noi ha da tempo riposto nel cassetto etichettato “vorrei ma non posso”.
Prendendo le distanze dall’accecante attrazione per questa attualità golosa non posso fare a meno di osservare come nel melmoso acquitrino dei vizi umani vengano a galla le “i” più puzzolenti: Invidia, ipocrisia, insulti (o invettive per i nasini più raffinati) che soffocano completamente i delicati e ormai vetusti profumi dell’indulgenza e dell’ignorare.
E’ facilissimo comprendere che di questi tempi l’unico modo per sopravvivere alla noia mortale del vuoto universale e avere l’illusione di salvarsi sia affondare gli altri. Quindi in mancanza dell’Italia al mondiale lo sport nazionale è il sempreverde parlar male degli altri, augurandogli quantomeno la gogna.
Ironia spicciola la mia? Mi adeguo ai tempi e alle mode.

Sono comunque sopraffatto dalla tristezza. Non è tanto la natura del crimine a farmi inorridire. Alla fin della fiera queste persone che hanno favorito e sfruttato il lavoro di altre senza, mi pare, costringere nessuno… che hanno guadagnato illecitamente e fatto guadagnare onestamente montagne di quattrini, ricevuto e distribuito piacere e bombolette senza, mi pare, puntare la pistola alla tempia di qualche milionario per convincerlo ad acquistare i servizietti… a rigor di codice penale vanno giustamente condannate. Ma non posso non constatare che l’eco data alle notizie e l’ampio spazio occupato nei giornali sia esageratamente sproporzionato rispetto al peso specifico del reato (anche se il riciclaggio di denaro sottratto alla tassazione dello stato è gravissimo anche se non fa notizia).
E che ancora una volta al suono del motto “tira di più un pelo di figa che un carro di buoi” devo registrare che è sempre il sesso che fa notizia e tanto più è torbido e legato al mercimonio, tanto più diventa materia da prima pagina. Il cosiddetto miglior riempitivo del vuoto cosmico di cui sopra per il quale arte, cultura, ragionamenti, bella scrittura, analisi profonde e approfondimenti sono ormai inutili. Per non deprimermi troppo e farmi invece due risate ho qui anch’io del gas esilarante. Spero non faccia troppo male al cervello e comunque sia, non è dopante.
