SQUILLO DI TROMBA: CANDY’S ROOM
Tra le canzoni della rubrica Squillo di Tromba non poteva assolutamente mancare Candy’s Room di Bruce Springsteen, la storia dell’ossessione bruciante, al limite del delirio, di un uomo per una prostituta. Alla fine dell’articolo potete trovare il link per ascoltare questo splendido tributo, scevro da qualsiasi forma di giudizio, per una ragazza che vende sé stessa per la soddisfazione degli uomini.
Scevro, come detto, da quasiasi giudizio, perchè giudicare non è compito dell’uomo, ma solo di Dio. E forse neanche suo. Bruce Springsteen, invece, si mette come sempre semplicemente in ascolto, per capire, come sempre, le ragioni degli esseri umani, con lo sguardo sempre rivolto verso le miserie umane, verso i deboli, quelli sopraffatti dalla vita, e a tutti restituisce la dimensione di eroi.
La musica di Springsteen è poesia cristallina, pura e dissetante come acqua di fonte. E noi, assetati di poesia, ci abbeveriamo, avidamente, alla sua fonte.
Tra i Diamanti e il Buio: L’Ossessione Disperata di "Candy’s Room"
In Candy's room, there are pictures of her heroes on the wall
But to get to Candy's room, you gotta walk the darkness of Candy's hall
Strangers from the city call my baby's number and they bring her toys
When I come knocking, she smiles pretty, she knows I wanna be Candy's boy
There's a sadness hidden in that pretty face
A sadness all her own from which no man can keep Candy safe
We kiss, my heart rushes through my brain
And the blood rushes in my veins
The fire rushes towards the sky
And we go driving, driving deep into the night
I go driving deep into the light in Candy's eyes
She says, "Baby if you wanna be wild
You got a lot to learn, close your eyes
Let them melt, let them fire, let them burn"
'Cause in the darkness, there'll be hidden worlds that shine
When I hold Candy close, she makes those hidden worlds mine
She has fancy clothes and diamond rings
She has men who give her anything she wants
But they don't see
That what she wants is me
Oh, and I want her so
I'll never let her go, no-no-no
She knows that I'd give
All that I've got to give
All that I want, all that I live
To make Cand
C’è un momento, esattamente a metà di Darkness on the Edge of Town, in cui il rullante di Max Weinberg esplode come un battito cardiaco fuori controllo. È l’inizio di Candy’s Room, meno di tre minuti di puro incendio emotivo dove Bruce Springsteen non canta un amore: urla un’ossessione.
Il Santuario del Desiderio
La canzone ci trascina immediatamente in un pellegrinaggio notturno. Per arrivare da Candy bisogna "attraversare l'oscurità". Non è una semplice passeggiata, è una discesa agli inferi o un’ascesa verso un altare profano. La stanza di Candy non è un luogo fisico, è un perimetro magico tappezzato di foto di eroi e specchi che riflettono i desideri di troppi uomini.
Il narratore ci guida con il fiato corto. Ci descrive i "diamanti" che altri uomini le portano, simboli di un possesso materiale che lui non può permettersi. Qui nasce il tormento: la consapevolezza atroce che Candy appartiene a molti, che la sua porta è un confine che altri hanno varcato prima di lui e varcheranno dopo.
L'Amore come Febbre
L’ossessione di Springsteen in questo brano è carnale e spirituale al tempo stesso. Mentre gli "stranieri" offrono ricchezze, il protagonista offre il suo sangue, il suo tempo, la sua stessa sopravvivenza. C’è una tensione quasi insopportabile nel modo in cui descrive il contatto: “Mi prende per mano e mi porta dove le luci sono soffuse”.
Non è la dolcezza di un idillio, è la frenesia di chi sa che il tempo sta per scadere. Il ritmo della canzone accelera, imitando l’adrenalina di un uomo che sta per perdere i sensi. L'ossessione si trasforma in un bisogno vitale: lui non vuole solo Candy, lui ha bisogno di essere l'unico a guardarla negli occhi e vedere "quel fuoco profondo" che lei riserva solo a lui (o così lui vuole disperatamente credere).
Il Grido Finale: "Voglio che tu sia mia"
Il climax del brano è uno dei momenti più potenti della discografia springsteeniana. La chitarra graffia l’aria mentre la voce di Bruce si rompe. Non c’è dignità in questo amore, c’è solo fame. Il protagonista accetta il dolore, accetta l'umiliazione di aspettare fuori da quella stanza, purché alla fine ci sia quel momento di unione totale.
In Candy’s Room, Springsteen dipinge il ritratto definitive dell’amante che non ha nulla da perdere. E’ la storia di un uomo che decide di bruciare pur di restare un istante di più nella luce di Candy, preferendo un’ossessione distruttiva a una realtà vuota. Perché, alla fine, nell’universo di Darkness, l’unica cosa che conta davvero è trovare qualcuno per cui valga la pena camminare nell’oscurità.